Una bella serie di cinque guide, edite dalla Provincia di Savona, per scoprire il tesoro nascosto della Liguria, l'Entroterra ... l'altra Riviera.
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"L'altra Riviera": un nome appropriato per dire che il fascino della Riviera delle Palme non si esaurisce sulla costa, ma continua nelle colline e nelle valli dell'entroterra col loro patrimonio naturale e culturale.
Un entroterra che si può conoscere anche dimenticandosi di motori e strade asfaltate, da percorrere con maggior calma a piedi o in sella a una bicicletta o a un cavallo. Decine, forse centinaia, di sentieri escursionistici che collegano i centri della costa e delle valli con le vette delle montagne: panorami a perdita d'occhio, colline dai dolci profili e foreste vaste oggi come mille anni fa.
Con questo volumetto della collana "L'altra Riviera", vogliamo suggerire diciotto itinerari escursionistici che permettono di conoscere le meraviglie della natura "verde" della Riviera delle Palme, attraversando il suo territorio da ponente a levante, dalle colline costiere alle valli più interne del versante padano. Ai lettori il piacere di percorrerli a piedi, in bici, a cavallo. Sapendo che dopo avere percorso questi ce ne saranno moltissimi altri da scoprire.
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È difficile resistere al richiamo del mare estivo, che sembra creato apposta per rinfrescare il corpo e lo spirito di noi “uomini occidentali” urbanizzati, per levarci di dosso lo stress accumulato durante i mesi invernali.
È inevitabile quindi che il limpido mare della Riviera delle Palme, con la sua bella costa di spiagge sabbiose e scogliere ammantate di pini marittimi, richiami presso di sé ogni estate affezionati amici e numerosi turisti. La Riviera delle Palme, tuttavia, va oltre: cioè nell’affascinante entroterra, vicinissimo al mare e assai comodo da raggiungere, ricco di qualità ambientali e culturali e meta ideale per quanti intendano alternare le vacanze nel blu del mare col verde delle colline.
Basta lasciarsi alle spalle l’autostrada e con qualche curva e pochi chilometri ci si ritrova nell’Altra Riviera.
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“Là nella stretta fascia di un monte più alto dell’orizzonte vedrò sotto il mio mare, il mio corpo sarà sale, sarà il bianco di una vela e il giallo di una ginestra”.
Passeggiando per i viottoli acciottolati dei borghi che abbracciano le valli tra Borgio Verezzi e Borghetto Santo Spirito, sbirciando fra le loro case in pietra chiara affacciate sul mare, respirando il profumo delle ginestre, calpestando le fruscianti foglie dei faggi dell’alta Valle Bormida, tornano alla mente le parole di quella magnifica canzone di Joan Manuel Serrat e Gino Paoli che è “Mediterraneo”.
Giù in basso le vele bianche immerse nel blu del mare, sulla collina il giallo delle ginestre e la fragranza della lecceta, sui vecchi muri i fiori delicatamente azzurri della campanula a foglie uguali (l’endemica Campanula isophylla tanto celebre fra i botanici), i faggi secolari sui crinali dei monti … poi vigne, panorami, castagneti e funghi …
Insomma, l’altra Riviera.
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Il tratto di Riviera delle Palme tra Finale Ligure e Bergeggi è certamente uno dei più belli dell’intera Riviera Ligure, ma il suo entroterra è, se possibile, ancora più affascinante.
Questa è un’Altra Riviera unica e inaspettata, che riunisce in sé – e ben volentieri offre ai suoi visitatori – tutto il meglio della natura e della storia di questa regione.
Bastano poche curve e qualche chilometro di strada alle spalle di Finale e di Noli per salire all’altopiano delle Manie, terra selvaggia creata dal capriccio della geologia e mantenuta intatta dalla saggezza di coloro che l’hanno abitata; dapprima i Liguri preistorici che hanno vissuto nelle sue grotte, poi i Romani che l’hanno percorsa con strade e ponti in pietra, infine le generazioni di contadini che vi hanno ricavato ottimi vini e olio squisito; e tutto questo con il blu intenso del mare proprio lì sotto.
Ancora più all’interno, scendono verso la pianura Padana le valli della Bormida, coi loro boschi immensi e tutelati, i castelli feudali, i funghi e i tartufi, i borghi colorati…
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"Sono l’uomo occidentale, e d’estate vado quasi sempre al mare" canta Edoardo Bennato.
Infatti dopo un anno trascorso fra i palazzi e le strade di una città, sotto cieli grigi di nuvole e di nebbia, una vacanza al mare, cullati dal blu delle onde sotto il calore dorato del sole, è quello che ci vuole. È noto che la Riviera delle Palme sa offrire tutto questo.
Ma anche qualcosa di più: dietro i lungomare, a monte dell’autostrada, c’è un meraviglioso entroterra, vicinissimo al mare, con montagne coperte di boschi, torrenti freschissimi, vette da cui si aprono panorami senza limiti, paesi e piccole città ricchi di qualità culturali, ambientali e gastronomiche; è un entroterra molto ospitale verso chi intende alternare, durante le sue vacanze, il blu del mare al verde delle colline.
Bastano poche curve sulle strade che salgono verso l’interno e… benvenuti nell’Altra Riviera.
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